Mondi Inanimati

Il linguaggio del nulla che aspetta di diventare qualcosa, anche se solo per un po’; il linguaggio dell’insignificante che aspetta che qualcuno gli dia un significato, anche se passeggero; il linguaggio dello spazio senza contorni, pronto ad accettare ogni contorno che gli venga offerto, anche se soltanto fino a che altri contorni gli siano dati; il linguaggio di uno spazio non segnato da cicatrici del passato, ma pronto ad accettare lame taglienti; il linguaggio della terra del continuo inizio, del luogo senza nome la cui identità non esiste ancora.